L’ARCHITETTO, l’Artista, per capire tutto il suo mestiere bellissimo, deve avere nei sensi le sue costruzioni, cioè prevederle (vederle prima), e pre-sentirle tattilmente nelle materie, lisce, aspre, fredde, calde: precollaudarle visualmente sotto tutte le immaginabili luci dei cieli, serene, tempestose, estive, invernali, splendenti e cupe, e sotto tutte le incidenze del sole, mattutino, meridiano e rosso di tramonto.”

L’ARCHITETTO, l’Artista, dipinga. Poiché egli deve, alla fine, comporre anche con le sue mura un paesaggio: sempre, naturale o urbano che sia, l’architetto fa un paese.”

Buon lavoro dell’ARCHITETTO è quello che può essere argomento d’un paesaggio per un pittore: la sua architettura non è allora scenografia (nessun pittore farebbe un quadro da una scenografia: che è già dipinta; sarebbe un quadro dipinto due volte), ma è scena e paesaggio nella vita e nella natura.”

Amate l’Architettura – l’architettura è un cristallo” di Gio Ponti